Nel grattacapo del delitto di Garlasco anche gli scritti e i disegni possono diventare indizi, frammenti di verità non dette. Nell'inchiesta della Procura di Pavia che vede indagato Andrea Sempio per omicidio, alle indagini scientifiche si affianca la consulenza affidata dai pm alla sezione Psicologia investigativa dei carabinieri del Racis per elaborare un "criminal profiler", un profilo criminologico del presunto killer di Chiara Poggi. È ciò che emerge è una sorta di "codice Sempio". Sembra che lo stesso 38enne voglia svelare qualcosa, fornire indizi, una traccia.
I carabinieri del nucleo investigativo di Milano, nella mole di diari e block notes sequestrati durante la perquisizione fatta nel disordinato appartamento di Sempio a Voghera, hanno scovato un appunto che recita più o meno così: «Ho fatto delle cose talmente brutte che nessuno può immaginare». A cosa facesse riferimento, ancora non si sa.
Poi ci sono due strani post pubblicati su Facebook quasi "ad orologeria". Il primo, del 17 dicembre 2014, il giorno in cui Alberto Stasi venne condannato dalla Corte d'assise d'appello di Milano a 16 anni per l'omicidio della ex fidanzata, raffigura una ragazza nuda, che si volta di tre quarti svelando una somiglianza con Chiara. Una nuvoletta riporta ciò che dice: «L'essenziale è invisibile agli occhi». Mentre un ragazzo disteso sul letto disegna su una natica della ragazza l'asteroide del "Piccolo Principe". A fianco una volpe gli sussurra: «Non dimenticare il mio segreto».








