PORDENONE - «Il provvedimento disciplinare a mio figlio? Lo trovo una cosa scandalosa. Se riportare dei fatti realmente accaduti significa doverne rispondere da solo in prima persona, non è giusto. È stata un’azione di classe e l’intera responsabilità è stata scaricata su un 15enne. Noi genitori mandiamo i ragazzi a scuola sperando che trovino dei riferimenti. Riferimenti che tra l’altro dovrebbero rappresentare le istituzioni. Questo comportamento non è corretto, mandiamo una diffida».
È un fiume in piena il signor Luca, papà del 15enne di Porcia, studente al secondo anno di geometra al “Pertini” di Pordenone. Il ragazzo avrebbe ricevuto un provvedimento disciplinare dalla dirigente Alessandra Rosset per aver fotografato le infiltrazioni sul soffitto della sua classe. Usando il cellulare in orario scolastico. Tesi che però papà Luca smentisce: «Per scattare la foto mio figlio non ha usato il cellulare, vietato dal regolamento di istituto, ma il tablet scolastico dopo aver chiesto il permesso al professore di turno. È un ragazzo estremamente rispettoso delle regole, va a 50 all’ora in motorino. Ed è bravissimo a scuola. Non voleva causare problemi, solo essere utile. Il provvedimento disciplinare - continua - in realtà non è ancora stato comunicato in via ufficiale, quindi non sappiano di cosa si tratti. Se sia una sospensione e se sarà inviato davvero. Noi in ogni caso mandiamo una diffida indirizzata alla dirigenza e ai vertici regionali dell’istruzione e chiediamo a stretto giro un incontro a scuola con la preside, i rappresentanti di istituto, i rappresentanti dei genitori e la coordinatrice di classe». L’intervento dell’Edr per il rinnovo completo del tetto è fissato per l’estate, quando le lezioni saranno sospese, ma intanto il caso è esploso.







