A 13 anni a scuola con una pistola scacciacani. Nello stesso istituto dove tre mesi addietro si era verificato un episodio simile. È accaduto a Taviano (Lecce). Sono stati gli stessi compagni dello studente a dirlo a un insegnate: “C’è una pistola nello zaino”, dopo che il ragazzo aveva esibito l’arma custodita nello zaino. Ed è scattata la procedura prevista in casi del genere. La dirigente scolastica dell’istituto (una scuola media) ha immediatamente informato i carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari del paese affiancati dai collegi della Compagnia di Casarano.
Le forze dell’ordine hanno trovato conferma alle segnalazioni dei ragazzi sequestrando un’arma giocattolo priva di tappo rosso, una 92 Fs calibro 6 che lo studente custodiva nello zaino. Non una semplice imitazione in plastica, ma una pistola da softair modificata in ferro, resa ancor più pericolosa agli occhi inesperti di professori e studenti perché sfornita del tappo rosso. Allarme e preoccupazione crescente con il trascorrere delle ore tra il corpo docente e i genitori degli studenti.
Il caso è finito all'attenzione della procura dei minori, che ha già avviato le indagini di concerto con i servizi sociali. La pm Paola Guglielmi ha convalidato il sequestro dell’arma giocattolo. Si scava sulle motivazioni che hanno portato un ragazzo a parlare l’arma in classe. Il ragazzo non è imputabile perché non ha neppure 14 anni (l’età minima per poter essere perseguibile) ma già domani verranno convocati in caserma i genitori. Saranno loro a finire nei guai con una denuncia pronta per porto abusivo di arma da fuoco in concorso.









