"Le piattaforme social di Meta e TikTok, spiegano i promotori della class cction, fondano il loro funzionamento su algoritmi di profilazione che costruiscono una vera e propria identità algoritmica di ciascun utente: tracciano non solo la navigazione, ma la durata precisa della fruizione di ogni singolo contenuto, al fine di proporre in modo continuo materiali sempre più personalizzati e coinvolgenti, rendendo progressivamente più difficile disconnettersi. Il meccanismo centrale di questa dipendenza è la dopamina, il neurotrasmettitore noto come ormone del piacere": ogni like, notifica e contenuto gratificante stimola il suo rilascio, legando l'utente alla piattaforma in modo simile a quanto avviene con le sostanze che creano dipendenza".L'azione legale chiede al Tribunale di ordinare la cessazione di questi meccanismi nei confronti dei minori, a partire dallo scroll infinito, dal sistema dei like compulsivi e dalla profilazione comportamentale occulta. Si chiede inoltre l'obbligo di informazione chiara e trasparente sui rischi così come già avviene per i produttori di farmaci, tabacco e alcol.