Quello tra Silvia Liezzi e l’acrobatica aerea è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Dopo avere scoperto questa disciplina dieci anni fa, non se ne è più separata, neanche dopo avere scoperto di avere un tumore al seno. Un mondo fatto di tessuti aerei, cerchi, trapezi: attrezzi sospesi che richiedono forza, controllo, muscoli integri per danzare armoniosamente in aria. “Ero angosciata all’idea di dover rinunciare a questa parte fondamentale della mia vita – confessa Silvia, 40 anni, fisioterapista di Torre Boldone, in provincia di Bergamo, con un passato agonistico di ginnastica artistica, bruscamente interrotto da un infortunio - tanto da spingermi a parlarne apertamente con il chirurgo che mi avrebbe operata per rimuovere il tumore, e chiedergli, se fosse stato possibile, di optare per un tipo di intervento che mi avesse consentito di continuare ad allenarmi”.

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29 Novembre 2024

La fase difficile dell’attesa e la diagnosi

La storia di Silvia nasce da un’intuizione. “É difficile dare una spiegazione logica a quello che mi è successo – spiega - A volte l’intuizione arriva come un sussurro, un campanellino che non si può ignorare”. Per lei quel segnale arriva all’inizio del 2025, quando ancora non aveva l’età prevista per lo screening mammografico. “Non so spiegare perché, ma ho sentito la necessità di fare un controllo”.