TREVISO - «Non poteva essere più felice di così». Da poco più di un anno conviveva con il fidanzato e amava il suo lavoro: gli amici di Silvia Zampieri sono ancora scossi per la sua scomparsa.

«I genitori e il compagno sono distrutti, staremo loro vicino per aiutarli a riprendersi - dicono -. Anche per noi è una sofferenza: Silvia era una persona stupenda».

I ricordi con lei sono tanti. «Silvia era un'anima bella, disponibile e solare - la raccontano gli amici -. Amava la musica e cantava». Da anni faceva parte del coro Vox Nova di Carbonera.

Poi c'era il volontariato: nel tempo, infatti, aveva dato una mano a diversi festival culturali del territorio. Prima di tutto però, c'era l'amore per il lavoro di psicologa, che le permetteva di aiutare le persone fragili. «Era sempre pronta a mettersi davanti, a proteggerti da qualsiasi cosa - continuano -. Adorava quello che faceva e non poteva essere più contenta di così. Aiutava i più fragili».

Silvia stessa lo diceva nella sua biografia professionale: «Ogni persona è unica, e tutte hanno dentro di sé risorse che possono riattivarsi - scrive nel suo profilo online in cui racconta la sua attività - a volte basta un nuovo punto di vista, un'esperienza diversa, una piccola azione fuori dallo schema. Il mio compito è proprio questo: affiancare, osservare, proporre nuove strade, finché il cambiamento non diventa possibile e sostenibile».