Per inseguire il sogno di un seno più prosperoso, Eva Grimaldi ha rischiato grosso. Lo ha raccontato a “La volta buona” nella puntata in onda su Rai 1 giovedì 9 ottobre. Nel salotto di Caterina Balivo si è tornati a parlare di chirurgia estetica e di quei canoni di bellezza che non di rado condizionano l’esistenza di uomini e donne, famosi e non. Dopo la testimonianza di Michela Ferrante, questa volta è Eva Grimaldi a portare davanti alle telecamere la propria esperienza.
“Io portavo la [taglia] zero, manco la prima” ha spiegato l’attrice, ospite del programma pomeridiano di Rai 1, ricordando i propri esordi. “Negli anni ’80/’90 era importante avere un seno generoso, io l’ho rifatto la prima volta a 26 anni, dalla zero alla seconda, poi dalla seconda alla terza, poi ho fatto la quarta”.
Tre interventi per arrivare al décolleté desiderato, ma qualcosa è andato storto. “Una protesi ha fatto infezione” ha proseguito Eva Grimaldi, “può succedere, ero andata dal migliore [chirurgo] però bisogna essere capaci e pronti ad affrontare il problema se qualcosa va storto, e questo dottore non è stato bravo ad affrontarlo, perché anziché togliermi la protesi me ne ha messa un’altra subito”. Una mossa che si è rivelata davvero infelice: “Nello stesso giorno il seno si è gonfiato di 7 litri di siero, sono tornata in sala operatoria, me ne ha messa un’altra”.







