Gianfranco Salvi ha 72 anni ed è di Nervi. E' arrivato all'Adunata, nel villaggio degli Alpini, con un cuscino rosso su cui è adagiato il cappello con la penna nera di suo padre Giovanni Battista, scomparso qualche anno fa all'età di 94 anni. Quel "cimelio" - spiega - non è un semplice cappello, ma "la storia di mio padre, che è stato reduce della Russia, durante la Seconda guerra mondiale". Dal 1940, prima ancora di compiere 20 anni, e sino al 1945 Giovanni Battista Salvi ha combattuto da alpino sul Monte Bianco, poi in Albania e infine in Russia. Il 23 gennaio del 1943, prima di uscire dalla sacca della campagna russa, ha conquistato mitragliatrici utili per fare fuoco di sbarramento, "salvando così tantissimi alpini suoi commilitoni". Per questo ha ricevuto la medaglia al Valor militare e la Croce di guerra (video di Alessandra Rossi)

Sono tre gli annulli filatelici emessi in occasione della 97esima adunata nazionale degli Alpini, ospitata a Genova. Il capoluogo è considerato la città che, insieme a Trieste, ha ospitato più adunate nella storia. Giorgio Canepa, segretario dell'Adunata genovese, spiega che so…

Giorgia di Benedetto è un graduato scelto del 1° reggimento Artiglieria da montagna. E' un'addetta al tiro e il suo compito è che "i pezzi di artiglieria sparino". Grazie ai suoi calcoli, con un lavoro di concentrazione e massima precisione, consente ai colleghi di raggiungere l'o…