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Svelato "The Migrant Child", il murale restaurato con tecniche all'avanguardia
da Venezia
Mentre a Londra si discute su che cosa fare con l'ultima opera di Banksy apparsa nella centralissima Waterloo Place una statua di un uomo vestito di tutto punto che cammina con una bandiera che gli copre il volto a Venezia un altro Banksy si mette in mostra, anzi, naviga per i canali. È The Migrant Child, uno stencil comparso nella notte tra l'8 e il 9 maggio di sette anni fa in Rio de Ca' Foscari, sul muro di Palazzo San Pantalon. Allora come oggi si era nel pieno delle giornate inaugurali della Biennale Arte, la 58esima per la precisione, e Banksy il fantomatico artista di Bristol di cui una recente indagine giornalistica ha svelato l'identità (per la cronaca: Robin Gunningham, classe '73) lanciava il suo messaggio di denuncia contro le conseguenze di una migrazione forzata sulla pelle dei bambini. In pochissimo tempo l'opera, un bambino con il giubbotto di salvataggio e la torcia fucsia di segnalazione, è diventata tra le sue più riconosciute, virale sui social. Cresce la sua fama, ma sbiadisce: l'acqua e l'umidità del canale non perdonano. Palazzo San Pantalon, nel frattempo, viene messo sul mercato e comprato nel 2024 da Banca Ifis, che a questo punto diventa legittima proprietaria anche del Banksy. Mentre si avviano i lavori di riqualificazione dell'edificio che termineranno nel corso del prossimo anno per trasformarlo in un nuovo centro d'arte in città, con spazi espositivi pensati per i giovani creativi il murale viene restaurato da mani esperte per recuperare gli originali colori, logorati da salsedine e intemperie.








