VENEZIA - La nuvola di fumo, sprigionata dal razzo di segnalazione, ha ritrovato il suo rosa fosforescente. I tratti del bambino, con il giubbotto di salvataggio, lo sguardo dolente e quel razzo in mano puntato verso l'alto, sono di nuovo leggibili. Torna a "parlare" The Migrant Child, il murale che Banksy tracciò, nottetempo, a pelo d'acqua, sulla facciata già scrostata di un palazzetto veneziano. Era il maggio del 2019, anche sette anni fa periodo di apertura della Biennale d'arte. Opera misteriosa, come tutte quelle dello street artist britannico, che aveva rischiato di scomparire con il suo messaggio: il piccolo migrante naufrago, tema scomodo, rimosso, come le onde e la salsedine veneziane che ne stavano cancellando, per sempre, l'immagine. Poi, tre anni fa, l'avvio di un'operazione di salvataggio, con protagonista Banca Ifis che, su invito del Ministero della cultura, prima ha acquistato il palazzetto sul ponte di San Pantalon, a due passi da campo Santa Margherita, quindi ha fatto restaurare il murale, staccato con la sua porzione di parete.

Ieri finalmente lo "svelamento" dell'opera recuperata, negli spazi dell'Arsenale, in occasione della 61. Biennale d'arte. Una presentazione per rilanciare il messaggio di The Migrant Child, anche con nuove iniziative concrete. Al centro ancora i temi dei diritti dei minori e delle migrazioni. Ospite dell'evento - non a caso - il Nobel per la pace, Kailash Satyarthi, attivista indiano che fu premiato nel 2014 proprio per le sue battaglie contro il lavoro minorile: 140.000 i bambini-schiavi salvati, nel corso della sua vita, con il suo gruppo. Momenti di emozione quando, calato il telo nero che lo ricopriva, è ricomparso The Migrant Child, collocato su una barca che, oggi e domani, lo porterà in tour tra i canali veneziani. É stato il presidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio, a ripercorrere la genesi dell'operazione. Al suo fianco, davanti alla darsena dell'Arsenale, ha voluto Vittorio Sgarbi, che da sottosegretario ai Beni culturali, per primo gli propose il salvataggio, nonché Luca Zaia, che da governatore del Veneto, sostenne l'iniziativa.