Roma, 7 mag. (askanews) – Tensione nello Stretto di Hormuz, con attacchi statunitense contro il porto iraniano di Qeshm, nello Stretto di Hormuz, e contro Bandar Abbas. Funzionari statunitensi hanno dichiarato alla corrispondente di Fox News per la sicurezza nazionale, Jennifer Griffin, che questo non rappresenta né una ripresa della guerra né la fine del cessate il fuoco. L’agenzia di stampa statale iraniana IRNA ha segnalato attività di difesa aerea nella zona occidentale di Teheran.
Giovedì sera si sono udite altre due forti esplosioni, mentre alcuni testimoni oculari hanno riferito a Iran International di aver sentito diverse esplosioni a Chitgar. L’agenzia di stampa statale iraniana Mehr News Agency ha anche segnalato attacchi e scontri a fuoco nella provincia meridionale iraniana di Hormozgan, vicino a Bandar Abbas, Bandar Khamir, Sirik e all’isola di Qeshm.
L’attacco al porto iraniano è avvenuto due giorni dopo che l’Iran aveva lanciato 15 missili balistici e da crociera contro il porto di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti. Secondo quanto riferito da alcuni funzionari alla corriposndete di Fox news, quegli attacchi hanno suscitato rabbia tra i paesi del Golfo, sebbene il Segretario alla Guerra Pete Hegseth e il generale Dan Caine avessero affermato, durante un briefing al Pentagono il 5 maggio, che tali attacchi non costituivano una violazione del cessate il fuoco, defindendoli come incidenti di basso livello.














