Marco Rubio sostiene che l’Iran debba «fare una scelta sensata» e intraprendere la via diplomatica che potrebbe portare alla «ricostruzione, alla prosperità e alla stabilità, e a non rappresentare più una minaccia per il mondo». L’Iran, ha detto il segretario di Stato in un briefing con la stampa, deve «accettare la realtà della situazione» e sedersi al tavolo delle trattative, accettando condizioni che siano vantaggiose non solo per sé, ma anche per il mondo. «Non dovrebbero assolutamente mettere alla prova la volontà degli Stati Uniti», ha aggiunto.
L’Operazione Epic Fury, il nome assegnato all’operazione militare contro l’Iran, è «conclusa». Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio, rilevando che «il presidente lo ha notificato al Congresso». «Ora, siamo impegnati in Project Freedom», ha aggiunto Rubio in riferimento all’operazione in corso nello Stretto di Hormuz.
L’Iran ha «sempre» sostenuto di non volere un’arma nucleare, ma l’ha sempre voluta. Lo ha detto Marco Rubio in un briefing con la stampa alla Casa Bianca. «Dice che non la vuole ma non lo pensa davvero», ha aggiunto il segretario di Stato.
«È chiaro e che tutti comprendano che questa non è un’operazione offensiva. Si tratta di un’operazione difensiva. E il significato di ciò è molto semplice: non si spara a meno che non siano loro a sparare per primi». È quanto ha detto il segretario di Stato americano, Marco Rubio, parlando della missione Project Freedom in Iran. «Noi non li stiamo attaccando. Non lo stiamo facendo, ma se dovessero attaccare una nave, sarebbe necessario rispondere: non si spara a meno che non siano loro a sparare per primi. E finora abbiamo avuto successo in questo ambito», ha aggiunto Rubio, parlando in un briefing alla Casa Bianca.













