Sorpresa: il primo Sinner di Roma - quello della conferenza stampa pre torneo - è barricadero, polemico, sindacalista quasi ‘landiniano’. Il tema è quello della lettera che i primi 10 tennisti e tenniste hanno spedito da tempo ai tornei dello Slam, minacciando un boicottaggio se non riceveranno una fetta più grande dei ricavi dei quattro grandi tornei.

«Prima di tutto penso che i tornei del Grande Slam siano i migliori e i più importanti che abbiamo in calendario», premette la Volpe. «È più una questione di rispetto, perché diamo molto più di quanto riceviamo in cambio. Non è solo per i giocatori di punta; è per tutti, e questo lo pensiamo sia noi uomini sia le donne».

Internazionali d’Italia, Berrettini e Cinà subito fuori. Avanti Bellucci e Paolini

La polemica va avanti ormai da tempo, ma ora la possibilità di uno scontro vero e proprio è diventata realistica. «Non è bello che dopo un anno non siamo nemmeno vicini a un accordo su ciò che vorremmo ottenere. Se i migliori atleti di altri sport avanzano delle richieste, nel giro di 48 non solo ricevano una risposta, ma si riesce ad avere un incontro. Certo, parliamo di soldi. ma lo ripeto, la cosa più importante è il rispetto, e non lo sentiamo. Ad esempio siamo delusi dal montepremi annunciato dal Roland Garros (2,8 milioni ai vincitori, 87 mila a chi perde al primo turno, 61,7 milioni di euro in totale. con un aumento del 10 per cento rispetto al 2026, a fronte di un fatturato stimato di circa 400 milioni, ndr). Nelle prossime due settimane sapremo anche il montepremi che avremo a Wimbledon, e speriamo davvero sia migliore. Poi, ovviamente, ci sono gli US Open. Capisco chi parla di boicottaggio perché da qualche parte che dobbiamo iniziare, ed è da troppo tempo che aspettiamo. E senza tennisti, non ci sarebbero tornei».