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4 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 19:48

Sale la tensione tra i principali protagonisti del tennis mondiale e gli organizzatori dei tornei dello Slam, con il Roland Garros al centro del confronto. Il tema è tutt’altro che nuovo: la ripartizione del montepremi, già oggetto di discussione nei mesi scorsi. Secondo quanto riportato da Tennis Majors e dal Guardian, un gruppo informale composto da una ventina di top player, ribattezzato “Project RedEye”, avrebbe manifestato un forte malcontento per il modo in cui vengono distribuiti i ricavi dei Major.

Il caso è tornato d’attualità dopo l’annuncio, lo scorso 17 aprile, dei premi per l’edizione 2026 del torneo parigino: un aumento del 9,5% rispetto all’anno precedente, il più consistente degli ultimi tre anni. Un incremento che però non ha soddisfatto diversi big del circuito, tra cui Jannik Sinner, Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Aryna Sabalenka e Iga Świątek. Le critiche si concentrano su due aspetti principali: da una parte, l’aumento viene considerato troppo limitato rispetto alla crescita complessiva dei ricavi del torneo, stimata intorno al 14% annuo. Dall’altra, pesa soprattutto la mancanza di un confronto preventivo con i rappresentanti dei giocatori, sia dell’ATP che della WTA, prima dell’annuncio ufficiale.