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7 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:17

“Chiudere a qualcuno significa rendere più fragile l’apertura verso altri. Se la Biennale cominciasse a selezionare non le opere, ma le appartenenze, non le visioni, ma i passaporti, smetterebbe di essere ciò che è sempre stata: il luogo dove il mondo si incontra. E si incontra a maggior ragione quando il mondo è lacerato”. È un passaggio dell’intervento che presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco ha fatto ieri, 6 maggio, alla presentazione della 61ma Esposizione Internazionale, in riferimento alle polemiche e allo scontro con il ministro Giuli delle settimane scorse. Venezia, ha aggiunto, “non ha mai avuto paura dell’incontro. Venezia non ha mai chiesto al mondo di essere puro per entrare. Venezia accoglie le differenze, le contraddizioni, persino i conflitti, e li trasforma sempre in dialogo e convivenza”.

La mortalità neonatale è raddoppiata e tra le madri malnutrite il 90% dei parti è prematuro. Le storie di Shar, Mahmoud e Samar raccontano il calvario di chi sopravvive senza cibo né cure