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7 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:38

Dalle 13:20 di oggi corre verso l’approvazione in aula alla Camera, dove approderà da lunedì prossimo 11 maggio, la legge di Enrico Costa che porta questo titolo: “Pubblicità delle sentenze di assoluzione o proscioglimento. Segnalazioni al Garante”. La novità della giornata, assai rilevante politicamente, come aveva già anticipato il Fatto Quotidiano, è che le opposizioni hanno deciso di astenersi. Dice il capogruppo del Pd in commissione Giustizia Federico Gianassi che “il principio della pubblicità delle notizie è di per sé ragionevole”. E Devis Dori di Avs spiega che l’astensione nasce dal fatto che “è stato accolto un emendamento che mitiga il rigore iniziale della norma”. Valentina D’Orso di M5s: “Nel merito rivendichiamo di essere riusciti quantomeno a neutralizzare gli aspetti più pericolosi disinnescando l’impianto sanzionatorio inaccettabile”. Aggiunge, come Pd e Avs, che “in aula le opposizioni presenteranno altri emendamenti”.

Ma la “vittoria” politica di Costa, da meno di un mese capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, resta tutta. Tant’è che parla di “una norma di civiltà, per ristabilire la verità e restituire l’immagine e la reputazione di persone innocenti infangate per il solo fatto di essere chiamate a rispondere in Tribunale. Norma che non sarebbe necessaria se per certi media le notizie di un procedimento penale non fossero limitate alle accuse e alle indagini”.