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Ultimo aggiornamento: 17:32
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Dopo oltre due anni di stallo, l’iter della riforma della prescrizione è pronto a ripartire al Senato. Nonostante lo shock referendario, Forza Italia porta a casa il primo punto nella sua battaglia per non lasciar cadere i progetti di legge sulla giustizia in discussione in Parlamento. Mercoledì mattina, su proposta del capogruppo azzurro Pierantonio Zanettin, l’Ufficio di presidenza della Commissione Giustizia di palazzo Madama ha deliberato di riavviare l’esame del provvedimento, che ha avuto il via libera della Camera nell’ormai lontano gennaio 2024. A favore della decisione tutti i rappresentanti dei partiti di maggioranza, compresa la presidente leghista Giulia Bongiorno, contrari i capigruppo di opposizione. La mossa è il primo tentativo del centrodestra di rialzare la testa sulla giustizia dopo la sconfitta nel voto di marzo: un obiettivo prioritario per Forza Italia, che nei giorni scorsi, con una lettera firmata dai nuovi capigruppo Stefania Craxi ed Enrico Costa, aveva chiesto agli alleati e al ministro della Giustizia Carlo Nordio di “portare avanti alcuni interventi che giacciono nelle Commissioni, alcuni dei quali hanno già ottenuto l’approvazione di uno dei due rami del Parlamento”. Un riferimento esplicito proprio al testo sulla prescrizione e a quello sul sequestro degli smartphone, approvato invece dal Senato (ad aprile 2024) e da allora fermo in commissione a Montecitorio.






