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8 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 15:36
Niente più “grandi riforme spericolate” ma solo “piccoli interventi chirurgici“, da concordare con la magistratura nell’ambito di un “new deal“, un nuovo corso nei rapporti tra politica e toghe. Nel primo incontro pubblico di peso dopo la batosta referendaria, Francesco Paolo Sisto annuncia il ridimensionamento delle ambizioni del governo in tema di giustizia. A un forum organizzato a Roma dal quotidiano Il Dubbio, il viceministro di via Arenula si confronta con Giuseppe Tango, neo-presidente dell’Associazione nazionale magistrati, auspicando una “nuova stagione di sinergie consapevoli” e chiedendo di “riannodare i fili” del dialogo, spezzati da una campagna “agonisticamente importante”. “Il referendum ha sancito una cosa: che quella cara, vecchia mattacchiona della Costituzione si è saputa difendere da un intervento di chirurgia plastica. È una conferma che i principi della Costituzione devono essere mantenuti e rafforzati, non indeboliti”, afferma l’esponente di Forza Italia, invitando il presidente dell’Anm “privilegiare ciò che ci unisce rispetto a ciò che ci divide” e “provare a stabilire insieme le priorità nell’interesse del cittadino”.







