"Il prossimo passaggio non può che essere quello di una convocazione al ministero per mettere sul tavolo le proposte di ciascuno".

Lo ha detto il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto , a margine del convegno "Quale giustizia dopo il referendum?", assieme al presidente dell'Anm Tango.

Sui tempi del confronto,Sisto ha precisato che saranno indicati dal "ministro" Nordio ma ha indicato la direzione: "Io penso che sia necessario partire subito - ha precisato - e sono convinto che il ministro non sarà di diverso avviso". Il viceministro ha poi parlato della linea del governo dopo le aperture arrivate dalla magistratura e dall'avvocatura: "Siamo qui come ascoltatori e abbiamo proposto un metodo basato sul dialogo, che faccia salvi i ruoli istituzionali di ciascuno". "Il dialogo mission impossible? No, Mission possible!". "È inutile lanciarsi in riforme spericolate che non raggiungono l'obiettivo, perché poi devi fare in fretta e non va bene. È il momento della riflessione, è il momento del dialogo. Poi, ripeto, decide sempre il Parlamento. Questo deve essere chiaro: l'articolo 101 dice che il Parlamento scrive le leggi, la magistratura le applica. Il referendum non può cancellare le norme costituzionali, le rafforza", ha precisato.