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I documenti raccolti dai media locali chiariscono il ruolo del legale nel procedimento che portò all’adozione da parte dell'ex igienista dentale e al compagno. Nuovi dettagli sulla madre biologica

Ci sono nuovi dettagli sul caso del bambino adottato da Nicole Minetti. Dalle carte dell’Inau, l’ente uruguaiano che si occupa di infanzia e adozioni, emergono nuovi elementi sul ruolo dell’avvocato Mercedes Nieto, la legale i cui resti carbonizzati sono stati ritrovati nella sua casa vacanze a Garzón. Secondo la documentazione riportata dalla stampa locale, Nieto partecipò al procedimento di revoca della potestà genitoriale in qualità di avvocato d’ufficio del padre biologico del bambino.

Sempre secondo l’Inau, la legale non si oppose all’adozione a favore della famiglia Cipriani-Minetti e avrebbe svolto una difesa “puramente tecnica”. Nei documenti, infatti, viene evidenziato che non furono presentate alternative alla revoca della potestà genitoriale né contestazioni rispetto alla dichiarazione di adottabilità del minore o all’idoneità della famiglia adottiva.