Entra nel vivo il supplemento di indagine aperto dalla procura di Milano sul caso della grazia chiesta ed ottenuta da Nicole Minetti.

La Procura generale milanese ha ricevuto le prime risposte dagli accertamenti disposti all'estero, in particolare in Uruguay e in Spagna.

Anche i legali dell'ex igienista dentale hanno consegnato ulteriori documenti al procuratore generale Francesca Nanni ed al sostituto pg Gaetano Brusa nel corso di un incontro nel pomeriggio. I magistrati dovranno stabilire se i presupposti per concedere la grazia a Minetti fossero fondati o meno. Quando avranno un quadro completo si esprimeranno e se dovesse emergere qualche elemento "ostativo" potrebbero rivedere il loro parere. Parere che comunque non dovrebbe arrivare in settimana. Le verifiche all'estero, delegate all'Interpol, riguardano in particolare la regolarità della procedura di adozione del bambino, malato e curato a Boston, oltre alla posizione giudiziaria di Minetti e ai suoi spostamenti tra Uruguay, Italia, Ibiza e Stati Uniti. Tra i punti centrali anche l'accertamento sulla presa di distanza dell'ex consigliera lombarda dalla sua vita precedente, con una effettiva "volontà di riscatto sociale".

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