Mentre in Uruguay si scopre che la madre biologica del bambino adottato da Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani aveva una condanna per omicidio durante una rapina, e mentre le carte dell’Inau (istituto per l’infanzia) ridimensionano il ruolo dell’avvocata morta nel 2024 - che non si oppose all’adozione piena l’anno precedente -, a Milano i primi riscontri arrivati dall’estero non hanno incrinato di un millimetro l’impianto su cui era stata concessa la grazia dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il Medio Oriente continua a muoversi su un equilibrio estremamente fragile tra operazioni militari, trattative diplomatiche e tensioni marittime che coinvolgono direttamente Stati Uniti, Iran, Israele e le monarchie del Golfo.

C’era una volta il vecchio ufficio postale. Quello delle raccomandate, dei bollettini premarcati, delle file allo sportello e dei portalettere con la borsa di cuoio consumata dalla pioggia. Adesso Poste Italiane vuole fare la compagnia telefonica, la banca di quartiere, il corriere dell’e-commerce, il venditore di energia e persino la piattaforma digitale nazionale.

Si smontano altri dubbi sull’adozione, sulle cure per il bambino e sulla vita in Uruguay dell’ex consigliere. E aumentano le domande sull’agitazione del Colle. Che non fu così solerte nel voler far luce sul caso Garofani.