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L'ex consigliera regionale affida il suo pensiero a una nota: "Mai indagata in Uruguay e in Spagna". E nega di avere mai intrapreso contenziosi con i genitori biologici del figlio, mai conosciuti
L'ex consigliera regionale Nicole Minetti rompe il silenzio sull'adozione del figlio in Uruguay, dopo gli accertamenti della procura generale di Milano e del Quirinale seguiti alle ricostruzioni del Fatto quotidiano. "Smentisco categoricamente di aver mai intrapreso contenziosi con i genitori biologici di mio figlio, che non ho mai conosciuto",sottolinea in una nota diffusa tramite i suoi avvocati Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra.
"L'intero percorso adottivo si è svolto nel pieno rispetto della legge - aggiunge - seguendo la procedura ordinaria, dalla fase di pre-adozione fino all'affidamento definitivo, come documentalmente dimostrato e allegatò. 'Le ricostruzioni diffuse da alcuni organi di stampa - afferma Minetti - risultano pertanto infondate e lesive, oltre che in contrasto con le norme e gli stessi principi deontologici a tutela dei minori".












