"Sapevo che la lotta contro il tempo era iniziata nonostante le persone già in salvo non sarebbero rientrate in casa per telefonare ai pompieri.

Decisi che se non fossero giunte richieste di soccorso, saremmo stati noi a cercarle". Con una serie di testimonianze da parte di funzionari, i vigili del fuoco hanno ricordato i 50 anni dal terremoto che colpì il Friuli Venezia Giulia.

La sera del 6 maggio 1976 una scossa devastante di magnitudo 6.5 sconvolse la regione, colpendo oltre 120 comuni. Si mobilitarono 1.500 vigili del fuoco e furono utilizzati 558 automezzi giunti da tutta Italia per scavare e assistere la popolazione. Il bilancio finale fu di 965 vittime, tra cui quattro vigili del fuoco che persero la vita in un incidente in elicottero durante le operazioni

Tra i racconti dei vigili del fuoco anche il salvataggio di una bambina a Gemona, in provincia di Udine, rimasta bloccata sotto il peso di una trave di cemento. "Un episodio che ha segnato per sempre la mia vita professionale", afferma Giorgio Godina, allora funzionario del Comando di Udine.

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