Cinquant'anni fa, la sera del 6 maggio 1976, un terremoto di magnitudo 6.5 con epicentro vicino alla cittadina di Gemona devastò il Friuli, ma colpì violentemente anche la vicina Slovenia occidentale.

Lo ricorda l'agenzia di stampa slovena Sta in un articolo pubblicato in occasione del 50/mo anniversario del sisma del 1976.

La Slovenia, all'epoca parte della Jugoslavia, registrò un morto e 31 feriti, ma i danni materiali furono ingenti. Svariati paesini della valle dell'Isonzo furono devastati, con circa 4.000 edifici distrutti e 11.000 danneggiati. Gli insediamenti nella zona montuosa di Breginj, vicino al confine italiano, furono particolarmente colpiti, con oltre l'80% degli abitanti che perse la propria casa, ha ricordato la Sta.

La Jugoslavia fu fra i Paesi che inviarono più aiuti al Friuli terremotato. Secondo uno studio sulla solidarietà internazionale post-sisma, pubblicato nel 1978, la Jugoslavia stanziò oltre 3,4 miliardi di lire tra aiuti governativi e delle amministrazioni locali e inviò nella regione roulottes e soprattutto case prefabbricate.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA