In Italia, la trap oggi è un genere musicale dominante. Ha preso piede con artisti come Sfera Ebbasta, Ghali e Dark Polo Gang, che hanno adattato lo stile americano a temi e linguaggio locali, parlando di successo, strada, lusso e identità. Spesso, però, gli artisti che la promuovono finiscono per essere protagonisti di vicende criminali. È il caso di Mr. Rizzus, trapper brianzolo intervistato da Fuori dal Coro su Rete 4.

Quest’ultimo non si meraviglia del suo curriculum: “Non ho fatto poi chissà che reati. Stalking, persecuzioni. E c'è pure una rapina verso un ragazzo. Senza motivo, abbiamo detto ci mettiamo qua, dietro a quest'angolo, ci copriamo la faccia e lo derubiamo”.

La giornalista, però, obietta: “Più che altro a questa persona gli avete spaccato il femore”. Il trapper prova a giustificarsi: “Esatto, però diciamo che eravamo là ubriachi, non c'è mai niente da fare a Monza”. La noia, dunque, come miccia sociale. Ora, però, Mr. Rizzus sembra pentito: “Anche la fede mi ha aiutato perché sono diventato una persona che crede in Dio. Ho letto la Bibbia, mi sono avvicinato anche alla fede. Ho 27 anni, non ho più 20 anni, quindi riesco a ragionare magari in un modo più consapevole”.