«Ci sono tante cose brutte, ma anche tante cose belle, non c’è solo spaccio e i furti, ma ci sono anche bravi ragazzi, ognuno ha la sua storia e non penso che alla gente piaccia spacciare o rubare però ci sono determinati contesti che ti obbligano a fare qualcosa, quando cresci con nulla vuoi diventare come gli altri». Eccolo il ritratto di un pezzo di Barriera, arriva dalle parole di Hani, uno dei tanti trapper nel quartiere torinese.