«La leadership europea deve comprendere una cosa: tutto quello che sta avvenendo - dall’Ucraina all’Iran - è la fine di un vecchio ordine mondiale. E quel vecchio ordine non tornerà. Non è una parentesi. Non va vissuta come “mettiamo a punto qualcosa, poi torna tutto come prima”. Non tornerà più. E quindi non è più il tempo degli zerovirgola di bilancio».
Sapete che molto probabilmente noi italiani abbiamo inventato il gin, il distillato a base di frumento e orzo fermentati ed aromatizzati al ginepro? Il protogin parrebbe proprio essere nato in Italia, lo dimostrerebbe un testo alchemico del 1555 di Alessio Piemontese, Secreti del Reverendo Donno Alessio Piemontese. E comunque pare che, qualche secolo prima, i monaci benedettini distillassero già il vino insieme con le bacche di ginepro e altre botaniche per ottenere una bevanda alcolica ad effetto tonico e curativo. Un vino «gineprato», insomma, che era una sorta di proto-protogin, di cui parla anche il Compendium Salernitanum, opera medica del 1055.
Antonio Padellaro si interroga su un’anomalia italiana. Com’è possibile, si chiede l’ex direttore del Fatto Quotidiano, che il governo Meloni, il peggiore del Dopoguerra, brutto sporco e cattivo, possa iscriversi nel Guinness dei primati per la durata?









