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Il politologo Robert Kagan: "L'Italia ha un ruolo vero anche per la presenza di basi Usa"

"L'Europa è di fronte a una scelta netta: riarmarsi per resistere in un mondo di imperi predatori o diventare un vassallo di uno tra questi". Robert Kagan, tra i più influenti politologi degli ultimi vent'anni, sintetizza così il bivio strategico del continente.

"Gli americani vengono da Marte, gli europei da Venere: concordano su poco e si capiscono sempre meno". Con questa formula, nel 2002, Kagan descrisse la frattura tra hard power americano e soft power europeo. A più di vent'anni di distanza, negli Stati Uniti è cresciuta l'insofferenza per il ruolo di garante della sicurezza europea. La svolta è esplosa con Donald Trump, ma le radici sono più profonde. L'Europa, dal canto suo, ha scoperto di non vivere in un mondo pacificato. Kagan torna oggi a evocare quella frattura che non si è chiusa, ma allargata.