«La leadership europea deve comprendere una cosa: tutto quello che sta avvenendo - dall’Ucraina all’Iran - è la fine di un vecchio ordine mondiale. E quel vecchio ordine non tornerà. Non è una parentesi. Non va vissuta come “mettiamo a punto qualcosa, poi torna tutto come prima”. Non tornerà più. E quindi non è più il tempo degli zerovirgola di bilancio».

Antonio Padellaro si interroga su un’anomalia italiana. Com’è possibile, si chiede l’ex direttore del Fatto Quotidiano, che il governo Meloni, il peggiore del Dopoguerra, brutto sporco e cattivo, possa iscriversi nel Guinness dei primati per la durata?

«È iniziato l’assedio, è iniziata la guerriglia. Sono ancora in giro i ragazzi di Vanchiglia». Venerdì Primo maggio gli antagonisti di Askatasuna hanno annunciato al microfono l’apertura delle ostilità con le forze dell’ordine. Un momento accuratamente preparato e con tutta probabilità ampiamente desiderato.

Un concerto sul litorale, con migliaia di spettatori in delirio per la star Jovanotti, si è trasformato in un caso ambientalista con tanto di intervento della magistratura e tre indagati.