TREVISO - Andare a prendere lavoratori stranieri dall'altra parte del mondo per coprire i buchi che ci sono nella Marca e nel Veneto. Il nuovo flusso arriverà dall'Ecuador: operatori sociosanitari, assistenti per studi dentistici e infermieri, ma anche addetti per le industrie manifatturiere. Sono queste le possibilità offerte dal ponte tra il Veneto e il Sud America aperto da Assocamerestero, l'associazione delle camere di commercio italiane all'estero, guidata dal presidente Mario Pozza, in collaborazione con Oim, l'organizzazione internazionale per le migrazioni, collegata all'Onu.
«I lavoratori verranno formati direttamente in Ecuador, e poi arriveranno qui già specializzati, in base ai vari indirizzi - spiega Pozza - il sistema sarà curato dall'associazione delle camere di commercio. Si guarda anche al Guatemala e al Perù. Ma oggi si è aperta una possibilità concreta con l'Ecuador, dove ci sono anche tanti oriundi che già masticano la lingua italiana, e siamo concentrati su questa». Il presidente della camera di commercio ne ha già parlato con Paola Roma e Massimo Bitonci, rispettivamente assessori regionali al sociale e allo sviluppo economico. Così come con Giancarlo Ruscitti, nuovo direttore generale dell'area sanità e sociale della Regione.






