VENEZIA - Personale per la ristorazione, operai specializzati, addetti alle vendite e alla segreteria. Sono queste le figure più richieste, a ottobre, nel Veneziano. Un territorio che sul fronte delle assunzioni segna un trend leggermente migliore rispetto all'anno scorso ma che fa i conti, in maniera importante, con la difficoltà di reperimento della manodopera desiderata: un fenomeno che riguarda oltre il 50% delle aziende. L'andamento è stato analizzato dal consueto Sistema Informativo Excelsior, il bollettino mensile che rileva i programmi occupazionali delle imprese grazie ai rilevamenti delle Camere di Commercio. In tutto il Veneto, sempre nel decimo mese dell'anno, sono programmati 44.500 ingressi e in Italia circa 520mila.
Restringendo il campo all'area della Città Metropolitana di Venezia, a ottobre sono 7.870 le assunzioni complessive (70 in più rispetto al 2024). Nel 25% sono stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato e nel 75% a termine. Le entrate previste si concentreranno per il 71% nel settore dei servizi e per il 61% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 15% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (17%). In 51 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati, mentre per una quota pari al 36% interesseranno giovani con meno di 30 anni. Le aziende che hanno previsto assunzioni sono pari al 20% del totale. Le tre figure professionali più richieste concentrano il 37% delle entrate complessive previste e per una quota pari al 29% le imprese prevedono di assumere personale immigrato. Per una quota pari al 62% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore.






