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Con chi parlava Rocchi a S. Siro? Il ruolo del portavoce del designatore e dell'addetto Inter

Si apre un'altra settimana di passione per gli arbitri italiani. Martedì infatti si riunisce sul far della sera (ore 19.30) il comitato nazionale dell'Aia per prendere atto del ricorso proposto dal presidente Antonio Zappi per cancellare l'inibizione di 13 mesi e respinto dal collegio di garanzia del Coni procedendo così a dichiararne la decadenza. Toccherà al consiglio federale guidato dal dimissionario Gravina segnalare gli atti «indifferibili» e quindi procedere alla nomina di un commissario col compito di «bonificare» il settore. Ma gli effetti perversi di questo tsunami che ha sconvolto la classe arbitrale italiana cominciano a diventare pesanti anche sul piano finanziario.

Perché un paio di sponsor principali della categoria che fin qui hanno contribuito a finanziare l'organizzazione dei campionati (secondo taluni calcoli poco più di 60 milioni a stagione) hanno cominciato a manifestare l'intenzione di ritirarsi dalla scena aprendo così un bel buco nel bilancio prossimo della Federcalcio. Nel frattempo resta aperto il fronte dell'inchiesta penale affidata al pm Ascione che è in attesa di ricevere la disponibilità di Rocchi a farsi interrogare per svelare le sue «carte».