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Il designatore accusa calciatore e Var. Elkann chiama Gravina. L’attacco di Saviano a Marotta

Gianluca Rocchi, capo degli arbitri, ha rotto l'assedio di primo mattino. Dopo aver ascoltato le accuse frontali di Chiellini (ha chiesto le sue dimissioni, ndc) e letto i titoli dei giornali, ha consultato il presidente Gravina e poi dettato all'agenzia Ansa la dichiarazione. Impossibile difendere La Penna ma abile il tentativo di puntare altrove, su Bastoni oltre che sul buco del protocollo Var (Lissone non può intervenire su un giallo) i riflettori. «Siamo molto dispiaciuti per la decisione dell'arbitro che è chiaramente errata e per il fatto di non poter usare il Var per sanarla» la prima parte. Seguita dalla seconda. Eccola: «La Penna è mortificato e gli siamo vicini ma devo dirvi la verità che non è l'unico ad aver sbagliato: perché ieri c'è stata una simulazione chiara. L'ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti i modi di fregarci!». Neanche una parola sul peccato originale del fattaccio di San Siro: e cioè la designazione, sbagliata e un po' a sorpresa, di un arbitro non tra i più accreditati, dovuto a uno spreco grave (Doveri in B mercoledì scorso poi riciclato per Inter-Juve solo come quarto uomo).