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Con una nota Gianluca Rocchi si è autosospeso dalla carica di designatore arbitrale in attesa che la giustizia faccia il proprio corso

Il terremoto che nelle ultime ore ha investito il calcio italiano con l’indagine aperta dalla Procura di Milano nei confronti del designatore arbitrale della Commissione Arbitri Nazionale (Can) per la serie A e la serie B, Gianluca Rocchi (per lui c’è l’ipotesi di concorso in frode sportiva) ha fatto propendere l’ex fischietto per un’autosospensione del ruolo ricoperto fino a quando non verrà fatta chiarezza sull’intera vicenda.

“In merito alla vicenda odierna (sabato 25 aprile, ndr), in accordo con l’Aia e per il bene del gruppo Can che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di Responsabile Can”, spiega Rocchi in una nota all’Ansa poi pubblicata anche sul sito dell’Associazione italiana arbitri. “Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima. Il grande amore per la mia Associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione”.