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26 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 13:57
“Ciao ragazzi, avrei voluto salutarvi diversamente. Date il massimo, come sempre“. Con questo messaggio Gianluca Rocchi avrebbe lasciato la chat della Can dopo essersi autosospeso nella serata di sabato 25 aprile. A scriverlo è La Gazzetta dello Sport. La decisione del designatore arbitrale è arrivata poche ore dopo lo scossone dell’inchiesta della procura di Milano in cui lo stesso Rocchi è indagato per concorso in frode sportiva. Nella nota con cui Rocchi comunica di essersi autosospeso si legge: “In merito alla vicenda odierna, in accordo con l’Aia e per il bene del gruppo Can che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di Responsabile Can. Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima”, aveva scritto Rocchi.
“Il grande amore per la mia Associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione”. Rocchi ha comunicato la sua decisione al Vice Presidente Vicario dell’Aia, Francesco Massini. Oltre a Rocchi ha deciso di autosospendersi “per le medesime ragioni anche il Componente della Can A e B Andrea Gervasoni“, ha fatto poi sapere l’Aia, specificando che “sarà immediatamente convocato il Comitato Nazionale per assumere i provvedimenti conseguenti”. Anche il supervisore var Gervasoni infatti è indagato per concorso in frode sportiva.











