Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Sotto la lente l'incontro del 2 aprile 2025 dove si sarebbero definite le designazioni "per evitare fischietti sgraditi all'Inter"

È il sancta sanctorum del Meazza, la zona iper-riservata dove prima e dopo i match di cartello si ritrovano i nomi che contano. Dirigenti dei club di casa e ospiti, magistrati, alti funzionari, glorie del calcio. E arbitri. Si chiacchiera, si beve, al riparo da orecchie e occhi indiscreti: o almeno così si crede. Ma il 2 aprile 2025 nell'attesa della semifinale di Coppa Italia tra Inter e Milan quell'isola di privacy è stata "bucata". L'inchiesta della Procura di Milano che da un anno già ronzava intorno al lato oscuro degli arbitraggi di serie A e al ruolo del designatore Gianluca Rocchi ha acquisito il tassello che oggi è forse il più delicato dell'indagine, quello che apre gli scenari più complicati: la manovra per evitare la designazione per la finale di Coppa Italia di Daniele Doveri, arbitro considerato sgradito all'Inter. È lì, nel privè del Meazza, che viene escogitato il trucco: Doveri viene designato per la semifinale di ritorno tra i due club milanesi, in modo da escluderlo di fatto dalla direzione della finale.