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Ultimo aggiornamento: 16:36
“Loro non lo vogliono più vedere“. Nell’inchiesta sugli arbitri spunta un’intercettazione in cui il designatore Gianluca Rocchi – parlando con il supervisore var Andrea Gervasoni, anche lui indagato – farebbe riferimento ad un arbitro sgradito. A riportarlo è il Corriere della Sera. Chi sarebbe il direttore di gara? Chi avrebbe espresso la richiesta di non vederlo più in campo? L’inchiesta del pm Maurizio Ascione mira a fare chiarezza sul nuovo caso del calcio italiano, ma “loro” sarebbero l’Inter e il direttore di gara sarebbe appunto Daniele Doveri, direttore di gara “sgradito all’Inter”.
Il designatore di Serie A e B Rocchi è infatti indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva e gli è stato notificato un avviso di garanzia. L’accusa è di aver fatto pressioni su alcuni arbitri e aver scelto direttori di gara “graditi all’Inter”. I fatti al centro dell’indagine si rifanno alla passata stagione: al centro ci sono alcune partite di Serie A (Udinese-Parma e Bologna-Inter), la semifinale di Coppa Italia di ritorno Inter–Milan e Salernitana–Modena di Serie B.
Secondo il Corriere, la frase balzata alle attenzioni – più di altre – è quella in cui Rocchi, riferendosi a Daniele Doveri (arbitro “non gradito” ai nerazzurri) direbbe a Gervasoni: “Loro non lo vogliono più vedere”. Da qui l’ipotetica richiesta di scegliere Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025, per non averlo in un’eventuale finale di Coppa Italia e nelle ultime giornate della Serie A 2024-25, anche se tre giorni dopo era stato designato per dirigere la sfida tra Parma e Inter.












