Con la Serie A a un passo dalla chiusura, dopo lo Scudetto finito nelle mani dell’Inter, fuori dal campo si allarga l’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale. Un’indagine che, almeno finora, ha coinvolto esponenti della classe arbitrale — tra cui l’ex designatore Gianluca Rocchi e l’ex supervisore Var Andrea Gervasoni — ma che potrebbe presto estendersi.

Nelle ultime ore sono emerse intanto due novità rilevanti: la possibile presentazione di sei nuovi esposti, avanzati da arbitri o ex arbitri, e il coinvolgimento di Giorgio Schenone, al momento non indagato ma atteso in Procura per essere ascoltato.

Chi è Schenone? Colui che ricopre il ruolo di club referee manager dell’Inter, la figura incaricata di gestire i rapporti tra società e classe arbitrale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, alcune intercettazioni potrebbero aprire nuovi scenari. In particolare, una conversazione dell’aprile 2025 tra Rocchi e Gervasoni — entrambi indagati per frode sportiva — contenente una frase ritenuta significativa: “Loro non lo vogliono più vedere”. Tale passaggio è proprio quello che gli investigatori stanno cercando di interpretare, ipotizzando un possibile riferimento a una società di Serie A e alle preferenze sulle designazioni arbitrali.