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Ultimo aggiornamento: 13:31

L’ipotesi su cui sta lavorando la Procura di Milano, nell’inchiesta sul sistema arbitrale, è che all’ormai noto incontro “presso lo stadio San Siro” del 2 aprile 2025 per una presunta “combine” su due designazioni arbitrali, contestate all’ormai ex designatore Gianluca Rocchi indagato e autosospeso, avrebbe preso parte anche Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter, il quale non risulta indagato e dovrebbe essere ascoltato domani dai magistrati e dalla Gdf. È l’ultima novità che riguarda l’inchiesta che ha scosso il mondo arbitrale.

A Rocchi, in particolare, nel filone sulle designazioni pilotate, viene imputato di avere, “in concorso con altre persone”, combinato o “schermato”, a San Siro durante l’andata della semifinale di Coppa Italia Milan–Inter, la “designazione del direttore di gara” Daniele Doveri, mettendolo a dirigere la semifinale di ritorno per “assicurare” che lo stesso Doveri, “poco gradito” all’Inter, non arbitrasse l’eventuale finale e il resto delle partite di campionato dei nerazzurri della scorsa stagione. Anche se poi, tre giorni dopo, Doveri aveva arbitrato Parma–Inter di Serie A.

Sempre al Meazza – come riporta Ansa – si sarebbe deciso che il “gradito” Andrea Colombo arbitrasse Bologna–Inter del 20 aprile dello scorso anno. Agli atti, come già si era saputo, tra le intercettazioni ce n’è una, sempre dell’aprile 2025, tra Rocchi e Andrea Gervasoni, supervisore Var autosospeso e indagato, su sospette pressioni e sul presunto incontro allo stadio per la “combine”, in cui si faceva riferimento a tale “Giorgio” e in cui Rocchi esclamava la frase: “Non vogliono più vederlo”, in riferimento a Doveri.