La clamorosa svolta nel caso del delitto di Garlasco, ora, pone diversi quesiti. Secondo la procura di Pavia, Andrea Sempio, da solo, nell’agosto del 2007 avrebbe ucciso Chiara Poggi «per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del suo rifiuto del suo approccio sessuale». Un colpo di scena che farebbe cadere tutte le accuse nei confronti di Alberto Stasi, all’epoca fidanzato di Chiara e in carcere dal 2015 con l’accusa di averla uccisa. Una condanna di 16 anni che sta terminando di scontare.
La procura di Pavia ha convocato per il 6 maggio Sempio. Con il nuovo invito a comparire, esce di scena Stasi e qualsiasi altro presunto complice. Cosa potrebbe accadere adesso?
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La revisione del processo dovrà essere chiesta dalla Procura generale di Milano
Da chiarire, innanzitutto, che non potrà essere la Procura di Pavia a chiedere la revisione del processo per Alberto Stasi per l'omicidio di Chiara Poggi. A caricarsi l'eventuale istanza dovrà essere la Procura generale di Milano o, in alternativa, la difesa del condannato. La Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, ha affermato che sta valutando «se chiedere ulteriori atti» e deciderà se avanzare istanza di revisione del processo. Potrebbero volerci settimane, anche mesi ma diverse indiscrezioni l'hanno annunciata in arrivo per il mese di maggio. Ciò che la Pg di Milano dovrà valutare è se dentro alle migliaia di pagine di consulenze, perizie, verbali, testimonianze e informative raccolte dal 14 febbraio 2024 dai pm Pavesi ci siano quelle che il codice di procedura penale definisce come "nuove prove" che da "sole" o "unite a quelle già valutate" nei 5 processi a Stasi dimostrino che il "condannato deve essere prosciolto".














