Con la ricostruzione della procura di Pavia che, dopo oltre un anno di indagini, offre una nuova ipotesi ritenendo che ad uccidere Chiara Poggi sia stato l'amico del fratello, Andrea Sempio, è sempre più vicina la proposta, la terza, di revisione del processo per Alberto Stasi.
Proposta che dovrebbe essere presentata a breve alla Corte d'Appello di Brescia dalla difesa dell'allora fidanzato della vittima, condannato a 16 anni di carcere, alla quale potrebbe fare da sponda un'analoga istanza da parte della procura generale sollecitata dai pm pavesi.
"Appena ci sarà la discovery, leggeremo tutti gli atti e presenteremo la richiesta", dice Giada Bocellari, che storicamente assiste Stasi e che non nega di essere soddisfatta. Discovery attesa con la chiusura delle indagini previste dopo l'invito a comparire notificato a Sempio, convocato dai pubblici ministeri guidati da Fabio Napoleone, per il prossimo 6 maggio.
Con il deposito della marea di documenti raccolti in questi mesi, il quadro che già nel nuovo capo di imputazione è descritto, potrà essere meglio definito, in modo da consentire ai legali dell'ex studente bocconiano di presentare la richiesta. Da ieri inquirenti e investigatori hanno scoperto ufficialmente le carte e Stasi, a tutti gli effetti, è uscito dalla scena del crimine. Anche se, ed è il senso della revisione, è necessario che ci sia un timbro di una sentenza.










