Ars gratia artis, l’arte per l’arte. Ma non solo: un sempre più massiccio corpus di evidenze scientifiche attesta che arte e cultura sono risorse che tornano utili anche per il benessere psicofisico delle persone e delle comunità. Un messaggio già consolidato nel mondo anglosassone, dove da diversi anni è ormai diffusa la pratica dell’Art on prescription, che prevede, per l’appunto, la prescrizione medica di arte e cultura come supporto alla terapia farmacologica, e che oggi viene recepito anche dalle istituzioni italiane, con la firma di un Protocollo d’intesa tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute per mettere a sistema le esperienze cliniche attive sul territorio italiano per far convergere l’approccio terapeutico e il “welfare culturale”, segnando l’ingresso di museoterapia, musicoterapia e arteterapia all’interno dei luoghi di cura.
Quando l’arte diventa medicina: nasce un progetto che porta bellezza negli ospedali
DI IRMA D'ARIA
02 Aprile 2025
L’impatto biologico e neurologico della bellezza








