Si intitola "Art Cure: The Science of How the Arts Transform Our Health" il libro di Daisy Fancourt (Cornerstone Press), direttrice del Centro Arte e Salute dell’Oms, studiosa del ruolo della cultura come alleata per la salute.

Esce a gennaio 2026 perchè il nuovo anno è un momento di nuovo inizio e buoni propositi, che in genere vanno da maggiore attività fisica al controllo del peso e al detox. Ma qualcuno ha mai pensato alla creatività?

Non è certo la prima volta che viene evidenziato come praticare una qualunque arte sia salutare. Ma negli ultimi anni si sono intensificati gli studi con prove scientifiche su questo. Praticare canto, danza, lettura, attività manuali e culturali regolarmente , è stato dimostrato, riducono i sintomi di ansia, depressione e stress in persone di tutte le età. Alcuni studi suggeriscono che la combinazione di terapie artistiche creative come la musicoterapia con antidepressivi e consulenza psicologica può quasi raddoppiare i miglioramenti nei sintomi depressivi rispetto ai soli trattamenti standard. Ma le arti possono anche avere effetti benefici a livello preventivo. Le persone che frequentano regolarmente teatro, eventi musicali dal vivo, musei, gallerie e cinema hanno quasi la metà del rischio di sviluppare depressione. Le persone che vanno regolarmente a teatro, a vedere musica dal vivo, nei musei o nelle gallerie hanno quasi la metà del rischio di depressione. Gli studi scientifici hanno rivelato che quando ci dedichiamo all'arte, diamo al nostro cervello ciò di cui ha bisogno per essere felice: attiviamo le stesse reti cerebrali del piacere e della ricompensa che vengono attivate da cibo, sesso e droghe, e sperimentiamo i benefici di ormoni come la dopamina che migliorano il nostro umore. Diamo anche al nostro cervello ciò di cui ha bisogno.