Oltre alle consuete indicazioni terapeutiche, i medici di medicina generale possono prescrivere ai pazienti, attraverso una vera e propria ricetta bianca, visite museali e attività artistiche, inserendole all'interno dei percorsi di cura.
Accade nel Torinese, nel territorio dell'AslTo3, con la cosiddetta "prescrizione sociale", una forma di intervento che consente agli operatori sanitari di mettere i pazienti in contatto con servizi non sanitari della comunità, per migliorare la salute e il benessere.
La base teorica del progetto sperimentale "Museo benessere" si basa sul rapporto Oms del 2019, che raccoglie oltre tremila studi: emerge il ruolo delle arti nella prevenzione, nel sostegno psicologico, nella gestione delle malattie croniche e nel miglioramento della qualità della vita.
Il progetto, ideato dal personale infermieristico del distretto Val Susa Val Sangone, è frutto del lavoro multiprofessionale del polo sanitario di Oulx. Un sistema che negli ultimi due anni ha trasformato la sede in uno spazio d'arte permanente.
Nel progetto sono coinvolti il Castello di Rivoli - Museo d'Arte contemporanea e la Reggia di Venaria. Previsti per i pazienti coinvolti visite guidate, laboratori, storytelling corporeo, medicina narrativa e attività esperienziali pensate per attivare emozioni, memoria, movimento e relazioni. Il percorso si rivolge a persone in situazioni di fragilità come adulti e anziani soli, persone con ansia o fragilità psicologiche, con disabilità intellettive lievi, a rischio di isolamento sociale o pazienti con patologie croniche o vulnerabilità sociali. Il medico individua il possibile fruitore e, attraverso la ricetta bianca, ne prescrive l'inserimento nel progetto, con prenotazione al Cup del polo sanitario. Previsto un monitoraggio clinico con la valutazione finale dei risultati.







