MEDUNA DI LIVENZA (TREVISO) - Si allarga anche a Meduna di Livenza il fronte dei Comuni veneti che chiedono di essere ascoltati dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia per valutare il possibile futuro transito in territorio friulano. È la novità emersa in questi giorni nel dibattito nato attorno al riassetto istituzionale legato al ritorno delle Province in FVG e alle ipotesi di ridefinizione territoriale che interessano il confine tra Veneto e Friuli.

Dopo la richiesta formale presentata a marzo da dieci Comuni del Portogruarese (Portogruaro, San Stino di Livenza, Concordia Sagittaria, Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Gruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, Fossalta di Portogruaro e Teglio Veneto) ora si aggiunge anche Meduna, primo Comune trevigiano a compiere questo passo. Una scelta che rafforza un movimento nato sull'onda delle riflessioni sollevate nei mesi scorsi dal consigliere regionale Markus Maurmair (FdI), che aveva posto l'accento sui legami storici, culturali, religiosi e di servizi che uniscono i territori di confine.

Il sindaco di Meduna, Arnaldo Pitton, spiega: «L'audizione anche per Meduna consentirebbe alla Commissione di acquisire un quadro completo e rappresentativo delle posizioni, delle esigenze e delle prospettive di tutte le amministrazioni locali che gravitano storicamente verso il Friuli. La nostra richiesta non è un semplice atto formale, ma la necessità di valutare soluzioni concrete in relazione all'assetto territoriale e alla qualità dei servizi ai cittadini».