La moglie di un console, poi nominata viceconsole, ha saputo che i 13 milioni di euro affidati al consulente di cui si fidava ciecamente erano spariti da una mail. Poche righe mandate dalla banca nella quale il broker, poi licenziato e sospeso dall’albo, lavorava: «Vittorio Seminara non fa più parte della rete Fineco». Un professore di oculistica, molto noto a Torino, ha realizzato che i sette milioni di euro che aveva consegnato al gestore del suo patrimonio erano finiti nel nulla quando era ricoverato in gravi condizioni. «Sono stato truffato», le parole pronunciate dal letto della casa di cura al figlio, fino a quel momento ignaro di tutto.
La viceconsole e il professore sono due delle sette persone offese che hanno denunciato Seminara. L’ammontare delle truffe è stato stimato in venti milioni di euro.
Lingotti d’oro
«Prometteva investimenti con rendimenti garantiti fino al 10 per cento del capitale», è quanto hanno dichiarato tutti. Resta il mistero su dove siano finiti i soldi. Gli investigatori hanno assodato che sono spariti. Ma non si sa dove. Alcuni ex clienti sostengono che l’ex consulente, con il loro denaro, avrebbe comprato dei lingotti d’oro. E che poi li avrebbe nascosti sotto terra, nel giardino della casa di campagna. Non è stato possibile verificarlo. Quindi, l’enigma resta.






