Un professionista stimato, un volto noto e rassicurante per decine di famiglie e imprenditori locali, si è trasformato in un incubo per chi aveva affidato a lui i propri risparmi. È la vicenda che scuote Bolzano e che vede protagonista un consulente bancario di 60 anni oggi irreperibile, accusato di aver sottratto circa 20 milioni di euro ai suoi clienti attraverso un meccanismo tanto semplice quanto devastante: rendicontazioni false e operazioni fittizie che hanno lentamente svuotato i conti di chi si fidava di lui. L’uomo, considerato un punto di riferimento, aveva improvvisamente lasciato il lavoro il 13 dicembre scorso, con una pensione anticipata che aveva stupito molti. Da allora si sono perse le tracce: secondo alcune testimonianze da verificare si troverebbe all’estero con la compagna. Nessuno tra colleghi, amici o parenti si sarebbe accorto di nulla fino a quando, nelle scorse settimane, i primi clienti hanno iniziato a chiedere chiarimenti sulle anomalie riscontrate nelle movimentazioni dei propri conti. È stato l’inizio di un effetto domino: una decina di imprenditori e risparmiatori, tra cui figure di spicco dell’economia locale, hanno realizzato di essere stati truffati. Coinvolti anche risparmiatori del Trentino.