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29 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 12:17

“Scrivo queste righe con un peso nel cuore difficile da esprimere. Lascio il mio incarico con malinconia, ma anche con profondo rispetto per ciò che questa esperienza ha rappresentato nella mia vita, e con sincera gratitudine”. Comincia così la lunghissima lettera di Antonio Zappi, ormai ex presidente dell’Aia, dopo che il Collegio di Garanzia dello Sport ha respinto il suo ricorso, confermando l’inibizione di 13 mesi. Zappi decade quindi da presidente dell’Associazione italiana arbitri.

“Un pensiero va anche ai giudici: a coloro che, nella ricerca della verità e della giustizia, purtroppo non sono riusciti a trovarle. Evidentemente, parafrasando ironicamente un passaggio evangelico, la giustizia non è di questo mondo“, ha spiegato Zappi dopo aver comunicato al vicepresidente vicario Francesco Massini che il Collegio di Garanzia dello Sport ha confermato l’inibizione di 13 mesi nei suoi confronti. “Le decisioni giudiziarie però si rispettano, e scelgo di affidarmi ai numerosi attestati di stima e solidarietà ricevuti in questi mesi e in queste ore, che per me rappresentano una chiara assoluzione sul piano umano e morale. Perché chi conosce davvero questa vicenda sa bene cosa è realmente accaduto e comprende quanto essa sia inserita in un contesto ben più ampio e complesso“.