Tredici mesi di squalifica per il presidente dell’Aia, Antonio Zappi. Lo ha stabilito il tribunale federale nazionale della Figc che ha quindi pienamente accolto la richiesta della procura avanzata nell'udienza di questa mattina. Il numero uno degli arbitri era accusato di avere esercitato pressioni sui vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, affinché rassegnassero le dimissioni dai rispettivi incarichi. Zappi, in base allo Statuto Figc, nonostante l'inibizione sia superiore all'anno (era sufficiente in realtà una inibizione superiore a due mesi, avendone già scontati 10 in carriera), al momento non decade dalla presidenza: è necessario infatti che il provvedimento sportivo sia definitivo, quindi in secondo appello. I difensori di Zappi, che faranno appello, hanno abbandonato l’aula durante l’udienza: “Diniego al nostro assistito delle istanze istruttorie preliminari da noi avanzate”, hanno fatto sapere gli avocati Sergio Santoro, Daniele Sterrantino e Matteo Sperduti: “La fase istruttoria è stata di fatto svuotata di contenuto”.

Arbitri, il presidente Zappi a processo: in caso di condanna rischia di decadere

di Matteo Pinci

12 Gennaio 2026